mercoledì 2 settembre 2009

Ordos 2008 by MOS Architects


I MOS Architects hanno realizzato questo progetto per la città di Ordos, in Mongolia: lo scopo è la creazione di 100 nuovi alloggi per studenti di architettura.


La rivista Hortus ha dedicato un articolo a riguardo e scrive:
"La proposta progettuale di Mos Architects è basata sul recupero di alcuni aspetti della tradizione abitativa mongola, a partire dalla scelta della tipologia a corte. L’organismo è formato da un insieme di ambienti volumetricamente distinti e collegati tra loro agli angoli per evitare vestiboli e spazi di circolazione. Le diverse stanze per ragioni climatiche sono coperte da camini solari, che funzionano come delle ciminiere, trattenendo il freddo passivo in estate e il caldo passivo in inverno; per la stessa ragione, le porte e le finestre sono poste su un piano arretrato rispetto alle pareti esterne. L’operazione, in senso concettuale e concreto, è stata quella di non cercare di realizzare un edificio legato al luogo, ma di trasformare il paesaggio attraverso l’architettura.
L’alloggio è a due piani. A piano terra si trovano gli spazi di rappresentanza: soggiorno, pranzo, sala da gioco, sala di ginnastica, piscina, cucina, cantina per il vino ed altre stanze. Al piano superiore le stanze da letto, bagni e biblioteca.
La struttura è in cemento armato ed è rivestita all’esterno da mattoni grigi prodotti localmente."




mercoledì 1 luglio 2009

Architetture sbagliate anche a Shangai


Ogni giorno assistiamo a disastri che accadono per colpa dell'uomo, ovviamente un piccolo spazio in queste vicende se lo ritaglia anche l'architettura.
Palazzi costruiti con materiali inadatti o non a norma, edifici eretti su luoghi che non dovrebbero essere nemmeno agibili: dall'esempio degli edifici in Abruzzo, crollati alle prime scosse del terremoto nonostante alcuni fossero stati progettati di recente o l'edificio di 13 piani crollato pochi giorni fa a Shangai, rimasto intatto anche dopo l'impatto col suolo.
Non basta migliorare la tecnologia, serve anche una certa etica contro abusivismi e speculazioni illegali.

giovedì 11 giugno 2009

Hind House


Progettata da John Pardey Architects, è situata sui bordi del fiume Loddon, nel Victoria, in Australia.
Gli architetti si sono dovuti confrontare col problema di straripamento del fiume e lo hanno in parte risolto progettando un'abitazione sollevata da terra, su pilastri, come già millenni fa l'uomo s'era comportato inventando la palafitta.
Per questa costruzione sono stati utilizzati per la maggior parte materiali ecosostenibili, dal legno delle pareti interne ed esterne, alla lana di pecora come isolante naturale.
Gli interni appaiono come ampi spazi semi-minimalisti studiati per offrire una grande relazione con l'intorno: il fiume e il verde.
Ampie vetrate permettono la penetrazione della luce che penetra tra le chiome degli alberi e riflessa sul legno degli interni crea un'atmosfera di assoluta naturalezza.
La pianta appare come una sorta di croce dove il centro diventa il fulcro generatore che serve gli spazi circostanti.








Fonte Archdaily

venerdì 29 maggio 2009

3-2-1 Contact: Architecture!

Come altri blog propongo anche io la visione di questo video anni '80 del programma Contact.
Da notare la musica stile RunDMC!



mercoledì 27 maggio 2009

Foresta d'aria


Questa particolare installazione è stata realizzata da Mass Studies nel 2008 ed è stata collocata a Denver, nel parco principale della città.
Lunga 56m e largo 25m, 'pneumatic structure'. La sua caratteristica principale è la sua reazione all'aria: questa, incanalandosi all'interno di grossi buchi, distribuiti a tratti nella struttura, crea suoni e un movimento ondulatorio che donano naturalezza e, appunto, movimento alla leggera installazione che altrimenti apparirebbe eccessivamente artificiale.


Fotografie di Jason Walp, tratte dal sito Mass Studies.

Sono disponibili su Youtube anche alcuni video tra cui:


lunedì 25 maggio 2009

Gleimstrasse Loft


Gleimstrasse Loft, Berlino, Germania: architetti GRAFT.
L'intervento all'ultimo piano di un palazzo situato nel centro di Berlino è stato incentrato sulla progettazione di un Loft dagli interni flessibili e organici, moderni e raffinati.
Il centro della pianta sui due lati è dominato da uno spazio centrale in cui sono insediati diversi ambienti del Loft attorno cui gravita tutto l'intorno: l'effetto è di una completa continuità degli spazi.
Interni caratterizzati da forme originali, pareti scorrevoli e arredo trattato con una laccatura bianca che gli dona un carattere particolare.



"Vita e lavoro, apertura e intimità; flessibilità è diventata la parola chiave del disegno dei Loft contemporanei. Sia che le aree private siano aperte al pubblico o a ospiti privati, il proprietario di un Loft vive in un mondo privato nascosto. Diventa possibile integrare ambienti continui, aperti e fluidi: camera da letto, bagno, soggiorno e cucina. L'individualità oggi dipende dai sogni e dal coraggio dei proprietari" (traduzione mia)
Graft




Photos: Jan Bitter
Fonte arcspace

sabato 23 maggio 2009

Vittorio Gregotti non abiterebbe allo Zen

Tratto da "Le Iene", Lucci si occupa (anche se per certi versi con un po' di ingenuità) del quartiere Zen di Palermo progettato da Gregotti. 
Eventuali dibattiti aperti, a voi le sentenze.


venerdì 22 maggio 2009

La casa nella casa

Questo delicato progetto è rappresentato dal recupero di uno stabile di fine '700 che era stato inizialmente adibito a stalla per maiali e successivamente, dopo la seconda guerra mondiale, rovinato da bombardamenti, come ricovero per attrezzi.
Il proprietario, decidendo di tentare un nuovo uso dell'edificio, ovvero come showroom, s'è rivolto ai tedeschi Naumann architektur che, con perfetto rispetto della preesistenza, hanno avuto la grande idea di costruire una "casa nella casa", ovvero di progettare una struttura prefabbricata in legno che potesse poi essere inserita dall'alto all'interno del vecchio stabile, tenendosi a piccola distanza dalle pareti perimetrali, e sormontata da una copertura che coprisse entrambe le costruzioni.
Il risultato è stato un intervento che evidenzia un delizioso rapporto tra vechcio e nuovo e un grandissimo rispetto per il preesistente e per la sua storia.





giovedì 21 maggio 2009

New Tamayo Museum


Altro progetto interessante presentato su Archdaily: un innovativo museo e centro culturale disegnato da Rojkind Arquitectos e BIG.
L'edificio è situato sulla cima di una collina vicino a Mexico City nella posizione migliore per dominare l'intorno e sfruttare il panorama.
La pianta dell'edificio è sostanzialmente una croce, risultato di uno studio su come si potesse avere i migliori vantaggi dalla disposizione degli spazi amministrativi e quelli espositivi: quest'ultimi sono inoltre progettati in seguito a una sorta di sondaggio che mirava a raccogliere, da vari artisti, le idee migliori per esporre le proprie opere.
Questa grossa croce a sbalzo diventa inoltre, in copertura, una grande terrazza che si proietta sull'intorno di Mexico City, permettendo ai visitatori di terminare il loro tour con un'opera non poco suggestiva.


Per maggiori informazioni vi rimando qua.

mercoledì 20 maggio 2009

Architettura by Philippe Daverio

Vi propongo la puntata di Passepartout (divisa in 3 parti), di Philippe Daverio, dedicata interamente all'architettura.
Poteva risparmiarsi qualche commento puramente personale ma è comunque utile per un ripasso veloce di storia dell'architettura moderna.
Buona visione




Arredo flessibile per case flessibili

Girando in rete ho trovato moltissimi esempi di oggetti d'arredo flessibile, utili in molti casi per ambienti piccoli che hanno bisogno di potersi trasformare a seconda di come serva utilizzarli.
Ecco alcuni esempi che vi stupiranno:

Pick chair by studio Dror:
Semplice ed elegante ma soprattutto poco ingombrante: quando non serve si può appendere sulla parete senza che occupi spazio


Divano-Letto a castello by Mobelform:
Superfunzionale ed anche di bell'aspetto.


Divano Tavolo:
By Akemi Tanaka, semplicità ed eleganza

Id360:
Progettata da Id360 può essere utilizzato sia come sedia che come sdraio o tavolo (accoppiata)

Il tableblock :


E per finire:

Il roombox, la scatola che contiene all'interno l'intero arredamento per una camera da letto!


Fonti principali : Weburbanist e Sub Studio Design Blog

Il fascino della decadenza urbana


Negli ultimi decenni in tanti hanno riscontrato sempre più fascino nell'immagine della decadenza urbana.
Lo testimoniano pittori, streetartists ma soprattutto fotografi: da Mimmo Iodice a Luigi Ghirri o Gabriele Basilico, in moltissimi si sono interessati al tema, in maniera spesso differente, in Italia come all'estero.
Alcuni si sono posti come osservatori oggettivi dei fatti, altri come testimoni soggettivi con lo scopo di raccontare la loro esperienza, altri ancora come creatori di scenografie.
Quello che ne risulta è comunque un forte rapporto tra passato e presente, tra ciò che era è ciò che si è trasformato sotto l'azione dell'uso e del tempo.
Smashingmagazine ha realizzato un articolo intitolato The Beauty of Urban Decay, se vi interessa qua trovate tutte le immagini che hanno pubblicato.



Le fotografie di Basilico a Beirut:




SGAE Ufficio centrale a Santiago de Compostela

Progettato da Ensamble Studio, è situato a Santiago de Compostela, in uno spazio che può essere considerato una via di mezzo tra un giardino privato e un'area verde pubblica.
La scelta progettuale che colpisce di più è sicuramente la lunga parete in blocchi di pietra ammassati l'uno sull'altro come a richiamare rovine storiche della città: questa composizione garantisce unicità al progetto e si pone come uno spazio filtro tra il giardino e l'interno, permettendo alla luce di filtrare nel corridoio e creando particolari effetti luminosi.
Il grande muro/scultura di pietra è composto da blocchi di forma irregolare e dimensioni differenti, ed è stato studiato nel dettaglio per apparire "naturale" e allo stesso tempo non strutturale.
Credo che la scelta di ricercare innovazione anche nelle tipologie costruttive, e non solo nella forma di un edificio, sia sempre una scelta vincente, purchè si consideri comunque anche la funzionalità di quello che si sta realizzando.




Per maggiori fotografie e approfondimenti, vi rimando qua